451 Frammenti Sonori
vi propone un viaggio nel jazz cosmico e d’avanguardia che si mischia con la black music (musica afro-americana) e con certi immaginari fantascientifici creando il jazz afrofuturista – il termine ‘afrofuturismo’ è utilizzato per la prima volta nel 1994 da Mark Dery in uno scritto intitolato Black to the Future.

Sperimentazione, jazz, musica degli anni ’60-’70, negritudine, contaminazione, musica radicale, rivoluzione, back to the black future.


Cliccando su ‘continua’ si può ascoltare la puntata della trasmissione radio (ci sono gli MP3 da scaricare liberamente).

Prima parte (scarica l’MP3)

Seconda parte (scarica l’MP3)

Selezione della trasmissione – artisti e dischi da cui sono tratti i pezzi:

Pharoah Sanders da “Deaf Dumb Blind” 1970

Joe McPhee da “Topology” 1981

David S. Ware String Ensemble da “Threads” 2003

Frank Wright Quartet da “Unity” 1974

Daniel Carter da “Language” 2003

Whit Dickey Trio da “Emergence” 2009

Kalaparusha ‘Maurice Mcintyre’ da “Forces and feelings” 1970

Evan Parker electro Acoustic Ensemble da “Toward The Margins” 1997

Butch Morris and Nublu Orchestra da “Sketches of NYC” 2007