Pierantonio Pezzinga

Ieri, venerdi 21 marzo 2014 ci ha lasciati il nostro amico e compagno Pierantonio Pezzinga.

E’ stato un evento assurdo e inaspettato causato da un’emorragia cerebrale dopo un operazione delicata che Pierantonio doveva effettuare già da qualche mese.

Gli amici e i compagni già da due settimane erano vicino a Pierantonio durante il coma fisiologico che l’aveva colpito dopo l’intervento.

Stava resistendo Pierantonio, attraverso il suo cuore forte e combattivo che l’ha tenuto in vita per diversi giorni, contro ogni previsione medica.

Siamo sgomenti e impotenti di fronte a questo addio, ma vogliamo pensare che Pier, comunque rimarrà sempre vicino a noi.

Con questo saluto noi, i compagni/e e amici/e di Pierantonio e del Gruppo Autonomo Ambientale, di cui era stato promotore e parte integrante del progetto politico, vogliamo ricordarlo soprattutto per la sua enorme e sincera umanità che lo caratterizzava, evitando di scrivere qualsiasi comunicato su un piano esclusivamente ideologico.

Lui sicuramente non lo avrebbe voluto né lo avrebbe accettato.

Pierantonio da anni era impegnato nelle lotte a difesa dei lavoratori, dei precari, sempre attento e attivista nelle lotte per la casa, a fianco degli immigrati sfruttati ed emarginati, promotore da anni di battaglie fondamentali per il diritto alla salute, a difesa del territorio contro ogni speculazione edilizia e devastazione ambientale.

Era un compagno che lottava da anni nel Movimento Antagonista e Liberatario Bolognese, ma con un approccio mai settario o strumentale.

Cercava di relazionarsi con tutti/e senza preclusioni o diffidenze, cercando di superare ogni differenza attraverso un confronto sincero e diretto e soprattutto mai strumentale.

Negli ultimi anni era stato promotore infaticabile di varie lotte a tutela dell’ambiente e della salute, dalle battaglie contro il Passante Nord fino alle lotte contro il Centro Sportivo di Granarolo e alle denunce sui danni provocati dall’Inceneritore di Castenaso.

Inoltre, negli ultimi due anni, si era impegnato fortemente al fianco dei lavoratori immigrati nelle lotte a difesa del reddito e dei diritti contro la Centrale Coop Adriatica di Anzola e della Granarolo.

Ma le sue battaglie insieme a noi compagni erano comunque sempre incentrate su una seria e chiara critica politica e sociale su questo modello di sviluppo capitalistico che distrugge e inquina, devastando i territori e soprattutto la salute e la qualità della vita delle persone.

Era instancabile e puntiglioso nella sua costante denuncia politica, ma soprattutto estremamente attento a farsi attraversare dalle persone che conosceva e frequentava.

Sempre gentile e sensibile alle problematiche collettive ma soprattutto individuali.

Si faceva attraversare dall’ ALTRO e cercava sempre di mettersi in discussione con la sua enorme e sincera UMANITA’, mai pelosa o strumentale.

Spesso, contro ogni abitudine e consuetudine politica, si occupava di casi sociali individuali difficili e complicati, dall’immigrato senza lavoro che stava perdendo la casa, al lavoratore cassaintegrato o disoccupato che non riusciva a sopravvivere economicamente e umanamente.

In molti casi eravamo colpiti dalla sua attenzione nei confronti di persone appena conosciute che vivevano situazioni difficili socialmente. La sua incredibile umanità e il suo farsi carico della sofferenza altrui ci sorprendeva sempre in maniera inaspettata.

Ma Pierantonio non era solo questo.

E’ chiaro che la componente politica pervadeva gran parte della sua vita e della sua esistenza personale, attraversava le sue passioni e il suo vivere sociale, la sua coerenza era legata indissolubilmente ai movimenti dell’Autonomia soprattutto connessi alle esperienze e alle lotte degli anni settanta, ma il suo agire politico era sempre legato a una forte dialettica con il PERSONALE, e questa caratteristica l’ha sempre praticata sul piano materiale , non lasciandosi mai travolgere da aspetti eccessivamente Ideologici o Identitari.

Noi compagni lo vogliamo ricordare sempre con il suo sorriso ironico e giocoso. Amava veramente la vita, e il suo atteggiamento, che alle volte sembrava cinico o pessimista, in realtà celava un’attitudine sempre vitale e combattiva, che lo portava spesso ad avventurarsi in battaglie difficili ed isolate, ma sempre connesse alla volontà di spezzare le autoreferenzialità e l’isolamento comunicativo del Movimento Antagonista.

Le sue passioni erano intense e pervasive.

Il suo amore e la sua passione per la Musica, l’impegno radiofonico, e la sua attività podistica che molti non conoscevano, caratterizzava la sua forte vitalità e la sua costante necessità di movimento, in tutti i suoi svariati significati.

Da molti anni ha condotto trasmissioni radiofoniche a Bologna, conducendo programmi musicali incentrati sulla diffusione di musiche legate all’Avanguardia e alla sperimentazioni, intrecciando contatti e collaborazioni con musicisti italiani e non e costruendo una rete di rapporti con l’ambiente musicale di ricerca italiano e internazionale.

Il suo approccio comunicativo nella musica era sempre connesso ad una orizzontalità relazionale e soprattutto ad una attenzione profonda e passionale verso una relazione stretta tra controcultura e politica.

Negli ultimi anni conduceva una splendida ed interessante trasmissione radiofonica a Radio Fujiko a Bologna, che aveva chiamato INTERSEZIONI.

La cosa che colpiva coloro che la seguivano era la sua costante ricerca di forme di comunicazione musicale di tipo divulgativo all’interno di un contesto musicale piuttosto ricercato e particolare legato alle Avanguardia e alla ricerca sperimentale.

Non era facile cercare forme di comunicazione di questo tipo trattando un materiale musicale cosi particolare e poco diffuso nel “Mainstream” bolognese.

Ma il suo estremo vitalismo lo troviamo anche, se non soprattutto, nella sua passione per le gare podistiche, che molti compagni/e e amici/e non conoscevano affatto.

Da molti anni Pier, partecipava a gare podistiche e si allenava regolarmente con passione ed impegno anche per la sua forte attenzione al benessere del corpo e della mente.

E’ paradossale che una persona come lui estremamente vitale e combattiva se ne vada in questo modo ma forse noi tutti dobbiamo provare a pensare che non ci ha lasciato veramente,

In ognuno di noi è rimasta una parte di Pierantonio e questa sarà sempre presente e la porteremo con noi.

La sua immensa umanità, il suo coraggio, la sua combattività, il suo vitalismo esistenziale, la sua intelligenza profonda, la sua ricerca culturale e musicale, la sua passione per il movimento fisico e per la natura, la sua ironia sempre arguta e sfaccettata, la sua enorme empatia, la sua gentilezza e sensibilità, il suo impegno politico sempre legato all’autorganizzazione e all’autonomia collettiva e individuale nonché alla liberazione dallo sfruttamento e dalla menzogna, saranno sempre con noi, ci accompagneranno sempre nel nostro percorso di costruzione individuale e collettiva realmente affrancata dal Potere, dalla passività e dalla meschinità borghese.

Ciao Pierantonio, ti vogliamo ricordare sempre con il tuo sorriso ironico e con la tua immensa e sincera Umanità.

I Compagni e le Compagne di Pierantonio

Bologna, 22 Marzo 2014